Le foglie per l’albero di Zaccheo

11 Giugno 2020
festadellabruna

L’albero di sicomoro è l’elemento chiave della parte centrale del carro trionfale ideato da Eustachio Santochirico, come desumibile dal bozzetto. L’iniziativa che si riferisce a tale elemento consiste nella creazione di foglie – da parte di chiunque voglia partecipare al progetto – adoperando cartoncino (o cartapesta, per chi si vuole cimentare con questa tecnica). Scopo del progetto è quello di rendere simbolicamente partecipe la comunità alla costruzione del carro della Bruna che sfilerà l’anno prossimo .

Scaricate le foglie:

Come aiuto per la realizzazione delle foglie, forniamo di seguito la sequenza operativa in immagini e con video:

Poi ritagliate il contorno, incollatelo su un cartoncino ed ornate il disegno.

Ascoltate i consigli di Eustachio:

Si rammenta che la parte più significativa delle foglie sarà costituita dal breve pensiero che ognuno liberamente scriverà sul retro delle stesse; la riflessione, come ribadito nel video, deve riferirsi alla festa della Bruna in generale o alla doppia valenza della tematica del carro oppure a quanto ha insegnato la pandemia di covid-19 a riguardo dei valori esistenziali prioritari. Accanto alla firma di chi ha composto la frase, se si vuole, si potrà indicare un recapito telefonico o un indirizzo e-mail.

Non appena sarà possibile collocare le foglie sull’albero, l’Associazione Maria SS. della Bruna provvederà alla sua esposizione fino a quando l’anno prossimo verrà collocato sul carro. Il sicomoro così creato non sarà oggetto di distruzione al momento dello “strazzo” il 2 luglio 2021, ma sarà lasciarlo intatto a memoria del lavoro comunitario eseguito in un periodo tristissimo della nostra storia, ma vissuto con un atteggiamento di speranza nella rinascita; e da secoli simbolo di rinascita, come si sa, è proprio il carro trionfale materano; ovviamente l’idea di preservare una sua parte a memoria di un’edizione della festa della Bruna vissuta “diversamente” costituirà un’eccezione alla consolidata tradizione che, invece, impone l’appropriazione dei suoi pezzi smembrati da parte della popolazione.