Il perchè di questa data

 

Per tradizione, in accordo con i fatti evangelici della Visitazione descritti la Luca (Lc. I, 39-56).

Si legge infatti che Maria rimane presso sua cugina Elisabetta fino alla nascita di Giovanni Battista, attendendo probabilmente altri otto giorni per il rito dell'imposizione del nome. Accettando questo computo del periodo trascorso, la festa della Visitazione, di origine francescana (i frati minori la celebravano già nel 1263), veniva celebrata il 2 luglio, cioè al termine della visita di Maria. Sarebbe stato più logico collocarne la memoria dopo il 25 marzo, festa dell'Annunciazione, ma si volle evitare che cadesse nel periodo quaresimale.
La festa venne poi estesa a tutta la Chiesa latina da papa Urbano VI per propiziare con la intercessione di Maria la pace e l'unità dei cristiani divisi dal grande scisma di Occidente. Il sinodo di Basilea, nella sessione del 10 luglio 1441, confermò la festività della Visitazione, dapprima non accettata dagli Stati che parteggiavano per l'antipapa.

 

L'attuale calendario liturgico, non tenendo conto della cronologia suggerita dall'episodio evangelico, ha abbandonato la data tradizionale del 2 luglio (anticamente la Visitazione veniva commemorata anche in altre date) per fissarne la memoria all'ultimo giorno di maggio, quale coronamento del mese che la devozione popolare consacra al culto particolare della Vergine.

Ancora oggi esiste in questa data la festa di Maria SS della Visitazione patrona della città di Enna e ciò dimostrerebbe la coincidenza di tale data con l'Ottava della festa di San Giovanni Battista.

Altre tesi vogliono far risalire le Celebrazioni del 2 Luglio a Matera ancora prima dell'istituzione della Visitazione avvenuta nel 1389, ma non sono disponibili documenti per avvalorare o meno questa tesi.