Mons. Bregantini omaggia la Madonna della Bruna

cattedrale di materaNel VII appuntamento con “La Festa della Bruna tutto l’anno”, la consueta celebrazione eucaristica delle 19.00 è stata presieduta da Mons. Giancarlo Bregantini, Arcivescovo Metropolita di Campobasso e Bojano.

Nel corso dell’omelia, incentrata sul Santo del giorno, Sant’Atanasio, Mons. Bregantini si è soffermato sull’importanza storica della figura del Santo, di come il suo coraggio ed i suoi accurati studi, lo portarono alla difesa della verità durante il concilio di Nicea, con cui si stabilì la sacralità e l’unione sostanziale di Dio Padre e Gesù Cristo, “..stabilendo l’unione di un uomo, il figlio di Dio, con Dio Padre. Fu una vera rivoluzione, visto che a quell’epoca gli uomini erano schiavi!”. E non poco, costò a Sant’Atanasio, la sua verità: subì l’esilio, e finì per essere confinato in Germania, dove pure riuscì ad esportare il monachesimo (nato in Egitto nel III secolo).

Poi un breve passaggio sul martirio di Santo Stefano e la sua richiesta di perdono, infine il bagliore nella conversione di San Paolo. Il filo conduttore dell’omelia è stato dunque la ricerca della verità. Dopo aver ricordato la sua vicinanza a Mons. Ciliberti e la visita nella Città di Matera, Sua Eccellenza ha voluto augurare alla nostra città la rinascita che merita, la sua vittoria è la speranza per il futuro.

Poco più tardi, nel corso delle celebrazioni, ha voluto omaggiare con dell’incenso la Madonna della Bruna, chinandosi ai piedi dell’altare dedicato alla Vergine.

Le celebrazioni si sono concluse introno alle 20.00, con il ringraziamento di Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo che ha ricordato come la visita odierna dell’Arcivescovo Bregantini e di S.E. Carlo Lorefice, Arcivescovo Metropolita di Palermo, siano state le prime e han dato inizio ad una serie di incontri con altri vescovi che si terranno nella settimana precedente il prossimo due Luglio.

Resoconto della Festa della Bruna ed. 2007

Un tradimento…altro termine non si può trovare per descrivere quello che è successo. Sono stati traditi 60000 materani, 60000 persone orgogliose delle proprie origini che aspettano con ansia il 2 Luglio per vivere compatti e festosi il giorno più lungo e più bello dell’anno; sono stati traditi migliaia di turisti, accorsi a Matera per assistere ad una festa rinomata e spettacolare ma tornati a casa, probabilmente, delusi e schifati; sono stati traditi quelli che amano davvero questa festa, in primis chi ha realizzato questo prezioso sito con fatica, sacrifici ma soprattutto tanta dedizione e tanto amore per la città; sono stato traditi quei “fessi” (io uno di loro) che per qualche giorno hanno messo da parte libri e problemi universitari per farsi centinaia di chilometri e tornare nell’amata città della quale vanno fieri.

Un tradimento perfetto, in piena regola, ordito da chi avrebbe dovuto proteggere e scortare il Carro fino in piazza. Gente senza scrupoli, che appena ha avuto la possibilità di togliersi la maglietta “IO DIFENDO” (….IO TRADISCO…..) non ci ha pensato due volte. I fischi di migliaia di materani, le reazioni violente (e sacrosante, permettemelo…), i cori di profondo sdegno sono stati la logica conseguenza di una festa nata male e finita peggio. Per non parlare dell’inadeguatezza dei Cavalieri, ormai divenuti dei pupazzi che aspettano il 2 luglio per apparire, per farsi vedere da tutti, per atteggiarsi e salutare i conoscenti.

La Polizia, armata di manganelli, non piace a nessuno ma Matera ha dimostrato che non è pronta a gestire da sola un evento del genere. E continuerà a non esserne pronta finchè si darà fiducia estrema a “devoti” che si trasformano in quello che sono: teppisti e traditori. Ora si provvederà ad individuare cause e responsabili (bene ha fatto il sindaco ha mostrare pugno duro), c’è chi parla di un assalto anticipato organizzato o addirittura “pagato” da qualcuno…è doveroso individuare i responsabili e punirli, magari impedendo loro l’anno prossimo di partecipare all’epilogo della festa (l’obbligo di restare in Questura dalle 20 alle 23 potrebbe essere una soluzione valida) ma sono sicuro di una cosa: ne blocchi 100, ne escono fuori altri 300….

Matera ha bisogno di un radicale cambiamento di mentalità altrimenti si rischia di perdere per sempre una tradizione antica con la quale sono cresciuto e che voglio continuare a vivere ogni anno con l’entusiasmo e la passione di sempre. Un’altra occasione persa per la nostra amata città ma lo sdegno della città e il VERGOGNA VERGOGNA levatosi spontaneamente dalla piazza è un segno chiaro: stavolta ha vinto un manipolo di teppisti ma questo non si ripeterà più… Ora si riparte verso le lontane sedi universitarie, con il cuore pieno di amarezza e delusione. Andrà meglio l’anno prossimo? Chissà, magari si…ma riuscirò a scendere a Matera l’anno prossimo e vivere una Bruna finalmente gioiosa che mi faccia dimenticare lo scempio di quest’anno? Si, forse, non so, dipende dagli esami….peccato, per una volta che avevo organizzato tutto a puntino per ritagliarmi questa settimana….

Fabio Venezia