Matera. Storia, turismo, territorio ed enogastronomia.

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Matera – panoramica

Chi arriva a Matera rimane colpito dal colore e dalla sua luce. È uno scenario scolpito dal tempo, un racconto denso di storia, un crocevia di popoli, di spiritualità e di umanità. In ogni angolo della città si percepisce una grande diversità rispetto agli splendidi luoghi d’arte che hanno reso l’Italia famosa nel mondo. Che si tratti di una semplice camminata tra i vicoli dei Rioni o di una gita in bici tra la natura selvaggia e le meravigliose chiese rupestri, Matera incanta per la sua purezza e autenticità. I Sassi la caratterizzano fortemente, ma non sono certo il solo motivo per concedersi una visita alla città. Matera attrae anche per l’arte, la gastronomia, le tradizioni, l’ospitalità, l’attività culturale, gli splendidi dintorni. Un soggiorno a Matera è anche l’occasione per vivere un luogo che tutti ci invidiano e che l’Unesco ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità. Un territorio fatato che i sensi non si stancano di esplorare e che resta inciso nella memoria dei visitatori.

La città di Matera ha origini antichissime. Il suo territorio, ricco di grotte e anfratti naturali, fu infatti caratterizzato da insediamenti umani già in età paleolitica e neolitica. Lo dimostrano importanti testimonianze storiche come tombe ipogee, cisterne per la raccolta delle acque e numerosi reperti in ceramica. Successivamente, nell’età dei metalli, la comunità presente sul territorio si insedia sul promontorio che poi diventerà il nucleo urbano della Civita e iniziano a svilupparsi le prime forme di commercio che daranno origine alla città.

Gli scambi commerciali con le vicine colonie della Magna Grecia, situate lungo il versante metapontino, esercitarono in età classica un forte influsso culturale sulla città mentre meno evidenti sono invece le tracce della civiltà romana, periodo nel quale Matera fece parte della Terza Regione Augustea. Con l’arrivo dei Longobardi intorno al 580 d.C. il nucleo centrale di abitazioni viene fortificato di mura e nel corso dei secoli successivi la città fu più volte contesa tra bizantini, saraceni e longobardi e infine distrutta completamente da Ludovico II. A partire da questo periodo e per tutto il Medioevo, arrivano da Oriente monaci eremiti e comunità monastiche che si insediano stabilmente a Matera. Sono loro a popolare le grotte della Gravina e a trasformarle in cripte e chiese rupestri, primi abitanti di quelli che oggi sono i Sassi, luogo che da allora conserva il fascino di una storia antica di secoli.

Sassi

I Sassi

La presenza della Chiesa nei rioni dei Sassi ha sempre svolto un ruolo fondamentale per lo sviluppo della città. Intorno al Mille inizia la lunga dominazione dei Normanni e Matera diventa città regia, si espande così oltre le mura della Civita e si popolano i Rioni dei Sassi. Con i Normanni si hanno i primi monasteri benedettini: Sant’Eustachio, Santa Lucia delle Malve e Santa Maria de Armeniis, e alcuni santuari rupestri come Santa Maria della Valle Verde lungo la via Appia. Più tardi, grazie alle dinastie degli Svevi e degli Angioini diventa un’influente cittadina e la sua architettura viene arricchita dalla costruzione di palazzi e monasteri. Diventa capoluogo della Basilicata, ruolo che ricoprirà fino al 1806.

Dopo le due guerre mondiali, in seguito ad una profonda crisi agraria, le condizioni di vita dei contadini che abitano i Sassi si fanno sempre più estreme. Una legge nazionale impone l’evacuazione degli abitanti e il loro trasferimento nei quartieri di nuova edificazione, favorendo il progressivo abbandono dei Sassi.

Oggi i Rioni popolari dei Sassi sono stati quasi completamente recuperati e restaurati e nel 1993 hanno ottenuto dall’UNESCO il riconoscimento di Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Nel 2019, Matera, sarà la Capitale Europea della Cultura insieme alla citta bulgara di Plovdiv.

Quanta storia e quanta cultura in città! I Sassi, le Chiese rupestri, la Cattedrale del 1270, il Museo Nazionale d’Arte Medioevale e Moderna della Basilicata, il Museo Nazionale Domenico Ridola, il MUSMA – Museo della Scultura Contemporanea, la Casagrotta di Vico Solitario, il Parco Scultura La Palomba, il Castello di Tramontano, il Conservatorio di musica E. R. Duni, Palazzo Lanfranchi, Casa Noha – recuperata dal FAI racconta la storia locale e, infine, le Chiese del Piano costruite fuori dai rioni Sassi. Questo è il ricchissimo patrimonio storico e culturale della Città.

Il Parco della Murgia materana

Il Parco della Murgia materana

Anche il territorio circostante è un’attrattiva per il turismo! Il Parco della Murgia Materana, il Parco del Pollino, il Parco della Val d’Agri e il Parco delle Piccole Dolomiti Lucane, la Riserva Regionale Lago Piccolo di Monticchio, la Riserva Regionale Abetina di Laurenzana. Tutte aree create espressamente per tutelare e diffondere il grande patrimonio naturalistico della regione. Fra le attrazioni di maggior rilievo vi è sicuramente il “volo dell’angelo” fra le località di Castelmezzano e Pietrapertosa.

Completa il quadro turistico una forbitissima enogastronomia locale. Il territorio della murgia è considerato il “Granaio d’Italia”. Tante le ricette a disposizione della cucina locale. I vigneti invece, si prestano alla produzione di un vino rosso morbido e profumato, con colore rubino intenso E’ è prodotto in gran parte con uve Aglianico e Sangiovese.

Un viaggio a Matera è facile da organizzare e la città offre tante tipologie di ospitalità. Dal bed and breakfast all’albergo, ognuno troverà la sua dimensione ideale per un soggiorno piacevole. Anche la cucina non deluderà le aspettative con i tanti ristoranti presenti in città, tutti attenti a soddisfare il palato dei più esigenti.