Giornate FAI di primavera

In occasione delle giornate FAI di primavera, la Delegazione FAI di Matera rappresentata dalla prof.ssa Rosalba Demetrio, in collaborazione con l’Associazione Maria SS. della Bruna, apriranno straordinariamente le porte dei locali della Fabbrica del Carro sita in MateraVia Marconi nei giorni 23 e 24 Marzo 2019 dalle ore 9.30 alle ore 13.30 e dalle ore 15.00 alle ore 18.00.
Gli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Comprensivo “G. Pascoli” di Matera descriveranno il manufatto in cartapesta, realizzato nel 2019 da Claudia e Raffaele Pentasuglia, che è testimonianza d’arte e di cultura della nostra città.
Saranno presenti alcuni delegati del Presidente dott. Andrisani, Presidente dell’Associazione Maria SS. della Bruna, ed hanno garantito la loro presenza anche Claudia e Raffaele Pentasuglia.
Ingresso libero.

Link della locandina evento realizzata dal Fondo Ambiente Italia – Delegazione di Matera
Locandina Giornate FAI di Primavera 2019

“La Fede genera Cultura: Paolo all’Areopago di Atene” (AT 17,22-34)

Il Carro proposto racconta l’attenzione della Chiesa verso la cultura dell’uomo nel corso dei secoli, il racconto dell’inculturazione come esperienza incarnata costantemente nell’opera di evangelizzazione. Quando la Chiesa ha parlato ai popoli e ne ha preso le difese contro i potenti, ha scritto pagine indelebili di santità e di verità. Il Discorso di San Paolo all’ Aeropago è il primo di questa lunga teoria di parole ed opere di inculturazione: un discorso complesso, misurato, formidabile nella sua potenza evocativa che si conclude, però, con una sconfitta. In quel “Su questo ti ascolteremo un’altra volta” si racchiude il rifiuto e la non voglia di confrontarsi da parte delle culture dominanti del tempo. Ma alla derisione di alcuni dell’Aero pago segue la voglia di Paolo di non demordere: gli Atti ci raccontano che Paolo ricomincia da Dionigi, Dàmaris e gli altri. La storia della Chiesa è una costante opera di dialogo con le culture dei luoghi in cui essa opera. La Chiesa non impone un modello culturale, ma agli uomini parla di Cristo e utilizza i loro modelli culturali per comprenderlo meglio. Il rapporto, dunque, è sempre di osmosi reciproca, di costante relazione e di arricchimento. Il n. 44 della Gaudium et Spes sintetizza mirabilmente: “E’ dovere di tutto il popolo di Dio, soprattutto dei pastori e dei teologi, con l’aiuto dello Spirito Santo, di ascoltare attentamente, capire e interpretare i vari modi di parlare del nostro tempo e di saperli giudicare alla luce della Parola di Dio”. Il Discorso all’Areopago e il tema dell’inculturazione sollecitano una riflessione sul carro in sé, sulla festa della Madonna della Bruna, sul rapporto della Madonna con i popoli. Ci inducono a riflettere sulla voglia della Chiesa di parlare alle culture con il linguaggio delle culture stesse: “Noi non intendiamo far da padroni sulla vostra fede; siamo invece i collaboratori della vostra gioia, perché nella fede voi siete già saldi” (2Cor 1, 24). La Festa della Madonna della Bruna, infatti, parla a tutti, parla alle folle, parla alla Città. Il carro era, infatti, il mezzo di locomozione dei contadini, il Carro della Madonna della Bruna è esso stesso modello e racconto delle esperienze di inculturazione della fede in tutto il mondo. Oggi quello stesso Carro diventa strumento per portare un messaggio di modernità e di riflessione sulla presenza di quella donna nella vita e nella storia della città e della Regione. La Madonna, che la si veneri con il nome della Bruna o di Viggiano, è la donna dell’inclusione, la donna che accoglie e vuole essere accolta e come tale è stata trattata dalle persone che hanno abitato queste terre nel corso dei secoli, dipanandosi come mamma silenziosa e solerte lungo l’intero cammino dei popoli.

 

Scelte artistiche e compositive

Nella scelta della linea generale del Carro e dei suoi motivi decorativi è stato ritenuto importante citare Matera per il ruolo cruciale che si appresta a svolgere nel 2019, ed in particolare la sua Cattedrale, come luogo simbolo. Le architetture e le decorazioni sono esplicite citazioni degli splendidi interni della cattedrale. In perfetta sintonia con il tema del Carro, gli interni mostrano una straordinaria commistione di stili, così le decorazioni barocche sposano le tante architetture neoclassiche che si ripetono ovunque. Per questo, le due torri del carro sono sormontate da frontoni sui quattro lati e molti degli interventi pittorici e scultorei sono sorretti o incorniciati da colonne e architravi.

 

La parte centrale

Dal punto di ” vista narrativo il Carro pone nella scena centrale San Paolo che parla a sei figure che rappresentano la folla dell Areopago di Atene, tra di esse anche Dionigi e Danaris. l’impianto della scena cita il grande dipinto di Raffaello Sanzio, la predica di San Paolo. La parte sottostante è resa plastica da quattro arcate che ricordano quelle in cattedrale e che incorniciano altrettanti putti bronzei. Per rompere la linea delle arcate e sottolineare la simmetria del Carro, al centro è stata posizionata una fontana con una testa di leone, simbolo del Cristo ed elemento ricorrente nella tradizione della costruzione del Carro.

 

La torre posteriore

elle parti laterali si ripete lo schema di una statua nella parte superiore ed un dipinto in quella inferiore, su un lato la statua di Padre Matteo Ricci, il gesuita missionario in Cina che compì nella sua azione evangelizzatrice una straordinaria opera di inculturazione della fede con la cultura cinese. In basso, un dipinto che ritrae un altro importante momento che lega indissolubilmente la Chiesa al tema della· Cultura: monaci amanuensi al lavoro (allegato L). Sull’altro lato invece, una statua di San Giustino de lacobis che, originario di San Fele, missionario in Africa, predicò il Vangelo legandolo all’esperienza dei popoli africani, in basso un dipinto che ritrae un’altra grande esperienza di inculturazione, quella delle riduzioni gesuite in Sud America (allegato I). Dietro, una statua importante di San Benedetto, una figura imponente dell’identità culturale della Chiesa e della cristianità e particolarmente opportuna per Matera, Capitale Europea della Cultura, perché patrono dell’Europa (Allegato C). La scultura è incorniciata da colonne e da un frontone che cita l’altare della cappella del Crocifisso nella navata destra della Cattedrale. otto i piedi della Madonna, un gruppo di putti e due grandi angeli sulle nuvole sormontano la porta di ingresso alla torre, realizzata come la porta dei leoni della cattedrale, per sottolineare ancora il rapporto tra il Carro, la città e il suo principale simbolo religioso (allegato D). Sulla spalliera della Madonna, dal lato rivolto verso la folla, è previsto un grande dipinto che riprende un momento storico della comunità: la recente visita della statua della Madonna di Viggiano (allegato F), ritratta mentre attraversa l’arco della Cattedrale, anche per citare un momento importante del passaggio del Carro Trionfale della Madonna della Bruna.

 

La torre anteriore

La parte posteriore adiacente la scena centrale riporta un dipinto con paesaggio ateniese, il fondale in cui si cita l’altare al Dio ignoto, la cui efficacia è sottolineata dalle colonne della scena, che enfatizzano l’effetto prospettico del dipinto (Allegato E). Sui lati, dentro due arcate sorrette da colonne, due quadri importanti che ritraggono due grandi Santi filosofi cristiani, la cui opera di inculturazione della fede e evangelizzazione delle culture greca e latina costituiscono la pietra miliare dell’esperienza cattolica: S. Tommaso d’Aquino (Allegato H) e S. Agostino
(Allegato G).
La parte frontale della torre prevede un rostro aggettante a doppia voluta estremamente ricco, con due grandi angeli e cinque putti che sorreggono drappi colorati tra le dorate decorazioni barocche. Sotto, nello spazio occupato dall’auriga, un dipinto dell’interno della Cattedrale, per armonizzare il tutto.

 

 

La Fede genera Cultura: Paolo all’areopago di Atene

Il bozzetto di Claudia e Raffaele PENTASUGLIA è stato presentato da S.E. mons. Antonio Giuseppe CAIAZZO alle Autorità civili, religiose e militari ed ai tanti cittadini presenti nella Basilica Cattedrale di Matera questa mattina.

Nella relazione di accompagnamento al bozzetto del Carro Trionfale 2019, Raffaele e Claudia scrivono: Il Carro proposto racconta l’attenzione della Chiesa verso la Cultura dell’uomo nel corso dei secoli, il racconto dell’inculturazione come esperienza incarnata costantemente nell’opera di evangelizzazione […] La Festa della Madonna della Bruna, infatti, parla a tutti, parla alle folle, parla alla Città. Il Carro era, infatti, il mezzo di locomozione dei contadini, il Carro della Madonna della Bruna è esso stesso modello e racconto delle esperienze di inculturazione della Fede in tutto il mondo.

Il Duomo di Matera è stato affollato da cittadini incuriositi dai TRE bozzetti della Categoria Professionale del Carro Trionfale Edizione 2019 e da giornalisti e fotografi.

Il Secondo bozzetto classificato è stato presentato da Eustachio SANTOCHIRICO mentre il Terzo classificato è stato il bozzetto di Francesca CASCIONE.

Foto di Francesco Staffieri
Responsabile Servizio di Segreteria
Associazione Maria SS. della Bruna



Carro Trionfale Edizione 2019

Il Presidente dell’Associazione Maria SS. della Bruna, Mimì Andrisani e il Presidente della CNA di Matera, dott. Leonardo Montemurro, unitamente al Delegato Arcivescovile don Vincenzo Di Lecce e al Comitato Esecutivo, portano a conoscenza delle Autorità civili, religiose e militari e dell’intera cittadinanza che, in data odierna (10 Dicembre 2018), nella sede della C.N.A. di Matera si è riunita la Commissione giudicatrice dei progetti pervenuti nei modi e nei termini stabiliti dal bando di concorso per la costruzione del Carro Trionfale Anno 2019.

La Commissione composta, oltre che dal Presidente dell’Associazione e dal Delegato Arcivescovile, dalla prof.ssa Genny Adessa, dal prof. Nicola Lisanti, dall’avv. Paolo Persia e dal Segretario (senza diritto di voto) sig. Giovanni Nicoletti, ha valutato i progetti della Categoria Professionale tenendo conto sia dell’aderenza degli stessi al Tema Religioso “La Fede genera Cultura: Paolo all’areopago di Atene”, sia dell’Armonia Artistica ed Equilibrio dell’Insieme.

Sulla base di tanto e tenendo conto degli elaborati grafici allegati a ciascun progetto, la Commissione ha stilato la seguente graduatoria per la Categoria Professionale:

  • 1° Classificato: progetto di Raffaele e Claudia Pentasuglia;
  • 2° Classificato: progetto di Eustachio Santochirico;
  • 3° Classificato: progetto di Francesca Cascione.

Il concorrente 1° classificato sarà formalmente invitato a sottoscrivere il contratto di affidamento dei lavori per la costruzione del Carro Trionfale Anno 2019 nel termine perentorio di n. 20 (venti) giorni dalla data di comunicazione; in mancanza, il suddetto sarà escluso dall’aggiudicazione, con immediata assegnazione dell’incarico al 2° classificato, e così di seguito.

Il Presidente Andrisani comunica infine che, per sopraggiunti indifferibili impegni da parte di alcuni componenti della Commissione, non è stato possibile procedere ad una compendiosa approfondita valutazione dei 5 progetti della Categoria NON Professionale, che saranno esaminati e valutati prossimamente, in data che sarà concordata con tutti i componenti della Commissione.

Il Presidente, infine, ringrazia i componenti della Commissione, che, all’unanimità, ha espresso apprezzamenti per la qualità tecnica ed espressiva dei progetti presentati complimentandosi con i giovani Autori, che, certamente, nel futuro non faranno mancare il contributo della loro professionalità.

Concorso pubblico per la costruzione del Carro Trionfale Edizione 2019

Il Presidente dell’Associazione Maria SS. della Bruna, Mimì Andrisani, unitamente al Delegato Arcivescovile don Vincenzo Di Lecce e al Comitato Esecutivo, portano a conoscenza delle Autorità, della Stampa e della cittadinanza che, entro i termini previsti dal bando di concorso per la costruzione del Carro Trionfale Anno 2019, sono pervenuti nella sede della CNA di Matera n. 8 progetti di cui n. 3 progetti per la categoria Professionale e n. 5 progetti per la categoria NON Professionale.

Tutti i progetti saranno esaminati e valutati da un’apposita Commissione, nominata dal Consiglio di Amministrazione di quest’Associazione nella seconda decade del mese di Dicembre p.v., i cui risultati saranno resi noti al termine della seduta.

I bozzetti saranno presentati alle Autorità, alla Stampa e alla cittadinanza, da S.E. Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo mercoledì 9 gennaio 2019, alle ore 10.00 nella Basilica Cattedrale di Matera, salvo variazioni.

Progetto LUMEN: La Festa della Bruna fonte di ispirazione e Partner del Progetto


Si riporta di seguito l’intervento del Presidente dott. Vito Domenico ANDRISANI in occasione della presentazione del Progetto Lumen ideato dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 tenutosi presso la Sala Convegni dell’Ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera in data odierna.
Sono personalmente orgoglioso stasera di rappresentare, quale Presidente, l’Associazione Maria SS. della Bruna, che quest’anno compie 20 anni dalla sua istituzione, alla presentazione del Progetto Lumen, ideato e in corso di realizzazione da parte della Fondazione Matera-Basilicata 2019.
L’Associazione, fin da subito, ha manifestato il suo interesse al suddetto progetto, che si articola su tre dimensioni:

  • La prima riguarda la produzione di opere e percorsi artistici, ispirandosi alla tradizione delle luminarie artistiche della Festa della Bruna;
  • La seconda è quella di aver interessato anche i quartieri periferici della Città;
  • L’altra riguarda il coinvolgimento diretto dei cittadini per essere portatori di luce, stimolando la loro intelligenza, la loro fantasia e la loro voglia di fare, diventando così protagonisti di un processo produttivo e creativo che appartiene alla storia e alla cultura della nostra Città.

La prima delle tre dimensioni si ispira alla installazione delle luminarie in occasione della festa patronale, che costituisce un elemento fondamentale per la ricorrenza del Due Luglio; per questo, il Comitato Esecutivo dell’Associazione si impegna annualmente per assicurare alla città luminarie che siano sempre più artistiche e sfarzose e che, dal 2014, primo anno di mia presidenza, sono state arricchite con giochi di luce e suoni. Questo nel solco della tradizione che vede, non solo a Matera ma in tutto il Sud Italia, l’usanza di addobbare i percorsi della Festa con ornamenti luminosi allo scopo di impreziosire e porre in risalto i momenti rituali, specialmente quello della Processione del Santo Patrono.
È difficile stabilire da quando quest’usanza è stata adottata a Matera, ma, se è vero che essa nacque in concomitanza con l’affermarsi delle Confraternite, la sua apparizione potrebbe essere avvenuta già nel XVII Secolo.
Si sa però che dal 1700 venivano create decorazioni con impalcature che sostenevano bicchieri colorati, in cui si accendeva uno stoppino immerso nell’olio.
Le notizie più certe risalgono al 1860; si conoscono anche i nomi dei realizzatori degli allestimenti luminosi: Camillo Cammerdelli nel 1860 e, a seguire, i materani Tommaso Traietta, Vincenzo Giordano, Lorenzo Natrella e Morcinelli; nel 1903, Vincenzo Pirato di Ginosa (TA) effettuò il primo esperimento con energia elettrica, mentre, nel 1921, il primo comitato laico, costituitosi nel 1920 alla guida del Presidente Vincenzo Pizzilli, fece realizzare le luminarie alimentate con acetilene.
Dal bicchiere con l’olio al beccuccio con il gas, dalla lampada ad acetilene alla corrente elettrica, dalle lampadine colorate ad incandescenza fino alle lampade a neon e alla luce dei LED, la tecnologia della luce è stata sempre posta a servizio di celebrazioni religiose. Ciò perché l’elemento luce è da sempre associato alla divinità; per questo, nella loro rappresentazione, le teste dei Santi sono circondate da un alone luminoso, l’aureola.
A rammentare un po’ questa storia delle luminarie in occasione della Festa della Bruna, sarebbe interessante ricostruire una decorazione secondo i metodi adoperati nei primi del Novecento.
In questa foto del 1903, tratta dall’archivio storico di Giuseppe Buonsanti, è possibile vedere l’impianto di illuminazione di quell’anno, fatto con lumini che funzionavano con olio e stoppino di pece; con le abilità e tecniche oggi esistenti, non sarebbe difficile ricreare qualche elemento di quelle luminarie.
Vorrei avanzare due proposte da realizzare nel 2019 in occasione della Festa della Bruna da inserire, possibilmente nel progetto Lumen:
La prima è quella di creare un palo simile a quello del 1903, quale stimolo culturale e di confronto per approfondire i progressi fatti nell’ambito dell’uso tecnico della luce.
La seconda proposta riguarda la notte del Due Luglio: abbiamo chiamato questo progetto “LE LANTERNE DELL’ATTESA”, che è in piena sintonia con il Progetto Lumen che prevede “borsette luminose portatili con cui illuminare le case di ciascun cittadino e intere strade di Matera”.
È ormai consuetudine, sempre più diffusa tra i giovani materani, disertare il letto e il sonno per trascorrere le prime ore notturne del Due Luglio in attesa della Processione dei Pastori. In tal modo, inconsapevolmente, essi esprimono a pieno il bisogno di prepararsi ad un grande evento restando vigili; cioè avvertono vivo il senso dell’attesa.
Ormai, anche chi non è nato nella nostra città, ha capito che a Matera l’anno finisce e inizia il Due Luglio con la Festa della Bruna ed è per questo che i giovani, nella loro genuina “incoscienza”, avvertono il bisogno di restare svegli per essere pronti a partecipare attivamente alla Festa più importante dell’anno.
Questo modo di vivere l’attesa non è qualcosa di bizzarro ma trova fondamento anche nel Vangelo. Basti ricordare la parabola delle Cinque Vergini sagge e delle Cinque Vergini stolte (MT 25, 1-13).
L’attesa rende più prezioso e più piacevole il possesso di ciò che è stato desiderato.
Questa l’idea:
a partire dalla mezzanotte del 1 Luglio, ogni cittadino dovrà accendere una lanternina alle finestre o accanto alla porta di ogni casa o negozio di Matera, così come avviene a Pisa il 16 Giugno di ogni anno quando si accendono i lumini per la luminara di San Ranieri. Basta utilizzare materiale povero quale un semplice bicchiere di vetro in cui porre olio e stoppino da accendere come da antica usanza oppure porre in un bicchiere una candela simile a quella di Natale oppure, più semplicemente, lumini di cera. Allo scoccare della mezzanotte del 1 Luglio questi lumini dovranno essere accesi tutti insieme a rappresentare la personale e insieme corale intima partecipazione al grande evento del Due Luglio atteso tutto l’anno.
Lo spettacolo sarà estremamente suggestivo e l’impatto emotivo notevole anche per i numerosi turisti che affolleranno la Città in quel giorno: un cielo stellato posato sulla Città.

Luminarie anno 1903

Fotomontaggio in caso di realizzazione nell’anno 2019

 

Foto archivio storico Giuseppe Buonsanti

Inaugurazione Presepe in Cartapesta

Il giorno 1 Dicembre alle ore 11.00 nella Hall dell’Ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera, Sua Eccellenza Mons. Antonio Giuseppe CAIAZZO procederà alla benedizione del Presepe in Cartapesta dell’Associazione Maria SS. della Bruna, già posizionato sullo scheletro massiccio del Carro Trionfale nell’anno 2017 nell’evento “La Festa della Bruna a Natale: Il Presepe Itinerante”.

Il presepe è composto da Natività (Madonna, San Giuseppe e Gesù Bambino nella culla), i tre Re Magi e 2 Angeli, per un totale di 8 statue a grandezza naturale.

Le statue sono state realizzate da “Il Laboratorio dei Sogni” di Andrea Sansone; l’allestimento è stato curato dal gruppo di Claudia e Raffaele Pentasuglia.

Il Presidente dell’Associazione Maria SS. della Bruna, Mimì Andrisani, ringrazia il Commissario dell’Azienda Sanitaria dott. Giuseppe Mantegano e il Direttore Sanitario dott. Gaetano Annese che hanno consentito la collocazione del Presepe nell’atrio della struttura sanitaria. Con tale iniziativa l’Associazione ha voluto essere vicino, durante le prossime festività natalizie a tutto coloro che sono ricoverati, con l’augurio di una pronta guarigione, perché Gesù Bambino, che nascerà nella sera del 24 Dicembre nel reparto di Neonatologia, porti a tutti loro una “luce” di speranza.

La Festa della Bruna sbarca a Fiera Cavalli Verona

Si è svolta dal 25 al 28 Ottobre la 120a edizione della Fiera Cavalli a Verona registrando, nelle quattro giornate, la presenza di 160.000 persone provenienti da ogni angolo di mondo. Sono state ben 750 le Aziende espositrici provenienti da 25 paesi occupando tutti i 12 padiglioni e relative aree esterne, si è registrata la presenza di 35 associazioni di allevatori e hanno allietato gli intenditori del mondo equestre 200 spettacoli sportivi equestri.

Maurizio Danese, Presidente di VeronaFiere, in un’intervista sostiene che “i numeri e il successo dell’edizione dell’anniversario ribadiscono una volta di più il suo ruolo fondamentale, unico in Italia, per la promozione e valorizzazione di un comparto che interessa a livello nazionale 10 milioni di appassionati, di cui 3,2 milioni sono saliti in sella nell’ultimo anno”.

Anche il Direttore Generale di VeronaFiere, Giovanni Mantovani, precisa che “FieraCavalli, insieme alla parte sportiva, esprime un altro driver fondamentale per lo sviluppo del settore, quello del turismo equestre; la ricerca che ha realizzato per noi Nomisma, infatti, evidenzia che questa forma di vacanza alternativa e slow, insieme con le passeggiate in sella, è praticata dal 90% del popolo degli appassionati, con una spesa media di giornaliera di 150 euro”.
Oltre ai tanti appuntamenti in programma, come la Coppa del Mondo di Salto ad Ostacoli, il Gala d’Oro, il Westernshow, le attività ludico-didattiche del Villaggio del bambino, FieraCavalli ha ospitato il Horse Friendly, marchio di qualità che certifica agriturismi e strutture ricettive a misura di cavallo”.

Fonte: VeronaSere (Notiziario online di Verona)

Tra gli ospiti della quattro giorni, sono intervenuti anche l’Associazione Maria SS. della Bruna nelle persone di Mimì Andrisani (Presidente), Nicola Spagnuolo e Eustachio Sabino (Soci del suddetto Sodalizio), un drappello di 6 Cavalieri dell’Associazione Cavalieri Maria SS. della Bruna e l’Associazione Equitazione Città dei Sassi, guidata dal Presidente Davide Ingusci.

L’Associazione Equitazione Città dei Sassi si è esibita in uno spettacolo equestre denominato “Il Carosello” assistiti dai cavalieri con abiti storico della tradizionale Cavalcata della Festa della Bruna.

All’interno del padiglione che ha ospitato gli esemplari di Murgesi, sono stati affissi anche i Banner pubblicitari utilizzati nella Città dei Sassi delle principali Aziende sponsor del tessuto imprenditoriale locale che sostengono i festeggiamenti in onore di Maria SS. della Bruna. In particolare sono stati esposti i Banner di Banca Popolare Pugliese, Rubino Prefabbricati, Lady Cucine, Lucana Utensili, Tarasco Costruzioni, Pizzeria Cuor di Pizza, Bng, Polirex, Ego Italiano, Banca Popolare dell’Emilia Romagna, F.lli Lisurici, Caffè Gallitelli come si evince dalle foto.








La Festa della Bruna sbarca a Verona

Il Presidente dell’Associazione Maria SS. della Bruna, Mimì Andrisani, unitamente al Comitato Esecutivo, si compiace della lodevole iniziativa dell’Associazione Equitazione Matera Città dei Sassi, guidata dal Presidente Davide Ingusci, che parteciperà anche grazie al patrocinio della Fondazione Matera-Basilicata 2019, alla manifestazione “Fiera Cavalli di Verona”, prevista dal 24 al 28 Ottobre p.v.

È noto, prosegue, Andrisani, che questo evento, di richiamo internazionale, rappresenta un appuntamento imperdibile non solo per la promozione della cultura equestre ma anche per la valorizzazione e promozione turistica delle specificità regionali.

In quest’ottica, l’Associazione Equitazione Città dei Sassi, in collaborazione con l’Accademia di Arte Equestre “Il Nero Luminoso”, sarà presente in Fiera con stand espositivi, finalizzati alla divulgazione e conoscenza del territorio materano, con la ricchezza dei suoi prodotti agricoli e zootecnici; questi ultimi legati anche all’allevamento del cavallo di razza Murgese.

Il Presidente Ingusci ha inoltre previsto la partecipazione della propria Associazione con un drappello di 6-8 cavalieri di Maria SS. della Bruna al Gran Galà Equestre, che richiama annualmente un vastissimo pubblico per assistere all’esibizione di artisti dell’arte equestre di fama internazionale.

In tal modo, conclude Andrisani, saranno ampiamente divulgate le tradizioni culturali e religiose della città di Matera, anche mediante esposizione di totem, riportanti la dicitura “Festa della Bruna: 2 Luglio a Matera”, con le principali aziende del tessuto imprenditoriale locale che sostengono detta manifestazione.

Asta pubblica di beneficenza per la vendita della Porta del Carro Trionfale anno 2018

Come è noto, alcuni pezzi del Carro Trionfale di proprietà dell’Associazione Maria SS. della Bruna vengono rimossi per tradizione dal manufatto, al termine dei rituali “tre giri”, prima della sua distruzione da parte del popolo;

tra i pezzi rimossi vi è “la porta” che dà accesso al vano ove viene collocata la statua della Madonna della Bruna.

L’Associazione Maria SS. della Bruna con sede in Matera, alla Piazza Duomo, 7, organizza un’asta di beneficenza con il sistema delle offerte segrete in busta chiusa, il cui ricavato sarà destinato a gesti di carità.

Il Regolamento dell’Asta pubblica di beneficenza e il modello di offerta sono di seguito allegati:
Regolamento Asta Pubblica 2018
Modello di offerta