Concorso pubblico per la costruzione del Carro Trionfale Edizione 2019

Il Presidente dell’Associazione Maria SS. della Bruna, Mimì Andrisani, unitamente al Delegato Arcivescovile don Vincenzo Di Lecce e al Comitato Esecutivo, portano a conoscenza delle Autorità, della Stampa e della cittadinanza che, entro i termini previsti dal bando di concorso per la costruzione del Carro Trionfale Anno 2019, sono pervenuti nella sede della CNA di Matera n. 8 progetti di cui n. 3 progetti per la categoria Professionale e n. 5 progetti per la categoria NON Professionale.

Tutti i progetti saranno esaminati e valutati da un’apposita Commissione, nominata dal Consiglio di Amministrazione di quest’Associazione nella seconda decade del mese di Dicembre p.v., i cui risultati saranno resi noti al termine della seduta.

I bozzetti saranno presentati alle Autorità, alla Stampa e alla cittadinanza, da S.E. Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo mercoledì 9 gennaio 2019, alle ore 10.00 nella Basilica Cattedrale di Matera, salvo variazioni.

Progetto LUMEN: La Festa della Bruna fonte di ispirazione e Partner del Progetto


Si riporta di seguito l’intervento del Presidente dott. Vito Domenico ANDRISANI in occasione della presentazione del Progetto Lumen ideato dalla Fondazione Matera-Basilicata 2019 tenutosi presso la Sala Convegni dell’Ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera in data odierna.
Sono personalmente orgoglioso stasera di rappresentare, quale Presidente, l’Associazione Maria SS. della Bruna, che quest’anno compie 20 anni dalla sua istituzione, alla presentazione del Progetto Lumen, ideato e in corso di realizzazione da parte della Fondazione Matera-Basilicata 2019.
L’Associazione, fin da subito, ha manifestato il suo interesse al suddetto progetto, che si articola su tre dimensioni:

  • La prima riguarda la produzione di opere e percorsi artistici, ispirandosi alla tradizione delle luminarie artistiche della Festa della Bruna;
  • La seconda è quella di aver interessato anche i quartieri periferici della Città;
  • L’altra riguarda il coinvolgimento diretto dei cittadini per essere portatori di luce, stimolando la loro intelligenza, la loro fantasia e la loro voglia di fare, diventando così protagonisti di un processo produttivo e creativo che appartiene alla storia e alla cultura della nostra Città.

La prima delle tre dimensioni si ispira alla installazione delle luminarie in occasione della festa patronale, che costituisce un elemento fondamentale per la ricorrenza del Due Luglio; per questo, il Comitato Esecutivo dell’Associazione si impegna annualmente per assicurare alla città luminarie che siano sempre più artistiche e sfarzose e che, dal 2014, primo anno di mia presidenza, sono state arricchite con giochi di luce e suoni. Questo nel solco della tradizione che vede, non solo a Matera ma in tutto il Sud Italia, l’usanza di addobbare i percorsi della Festa con ornamenti luminosi allo scopo di impreziosire e porre in risalto i momenti rituali, specialmente quello della Processione del Santo Patrono.
È difficile stabilire da quando quest’usanza è stata adottata a Matera, ma, se è vero che essa nacque in concomitanza con l’affermarsi delle Confraternite, la sua apparizione potrebbe essere avvenuta già nel XVII Secolo.
Si sa però che dal 1700 venivano create decorazioni con impalcature che sostenevano bicchieri colorati, in cui si accendeva uno stoppino immerso nell’olio.
Le notizie più certe risalgono al 1860; si conoscono anche i nomi dei realizzatori degli allestimenti luminosi: Camillo Cammerdelli nel 1860 e, a seguire, i materani Tommaso Traietta, Vincenzo Giordano, Lorenzo Natrella e Morcinelli; nel 1903, Vincenzo Pirato di Ginosa (TA) effettuò il primo esperimento con energia elettrica, mentre, nel 1921, il primo comitato laico, costituitosi nel 1920 alla guida del Presidente Vincenzo Pizzilli, fece realizzare le luminarie alimentate con acetilene.
Dal bicchiere con l’olio al beccuccio con il gas, dalla lampada ad acetilene alla corrente elettrica, dalle lampadine colorate ad incandescenza fino alle lampade a neon e alla luce dei LED, la tecnologia della luce è stata sempre posta a servizio di celebrazioni religiose. Ciò perché l’elemento luce è da sempre associato alla divinità; per questo, nella loro rappresentazione, le teste dei Santi sono circondate da un alone luminoso, l’aureola.
A rammentare un po’ questa storia delle luminarie in occasione della Festa della Bruna, sarebbe interessante ricostruire una decorazione secondo i metodi adoperati nei primi del Novecento.
In questa foto del 1903, tratta dall’archivio storico di Giuseppe Buonsanti, è possibile vedere l’impianto di illuminazione di quell’anno, fatto con lumini che funzionavano con olio e stoppino di pece; con le abilità e tecniche oggi esistenti, non sarebbe difficile ricreare qualche elemento di quelle luminarie.
Vorrei avanzare due proposte da realizzare nel 2019 in occasione della Festa della Bruna da inserire, possibilmente nel progetto Lumen:
La prima è quella di creare un palo simile a quello del 1903, quale stimolo culturale e di confronto per approfondire i progressi fatti nell’ambito dell’uso tecnico della luce.
La seconda proposta riguarda la notte del Due Luglio: abbiamo chiamato questo progetto “LE LANTERNE DELL’ATTESA”, che è in piena sintonia con il Progetto Lumen che prevede “borsette luminose portatili con cui illuminare le case di ciascun cittadino e intere strade di Matera”.
È ormai consuetudine, sempre più diffusa tra i giovani materani, disertare il letto e il sonno per trascorrere le prime ore notturne del Due Luglio in attesa della Processione dei Pastori. In tal modo, inconsapevolmente, essi esprimono a pieno il bisogno di prepararsi ad un grande evento restando vigili; cioè avvertono vivo il senso dell’attesa.
Ormai, anche chi non è nato nella nostra città, ha capito che a Matera l’anno finisce e inizia il Due Luglio con la Festa della Bruna ed è per questo che i giovani, nella loro genuina “incoscienza”, avvertono il bisogno di restare svegli per essere pronti a partecipare attivamente alla Festa più importante dell’anno.
Questo modo di vivere l’attesa non è qualcosa di bizzarro ma trova fondamento anche nel Vangelo. Basti ricordare la parabola delle Cinque Vergini sagge e delle Cinque Vergini stolte (MT 25, 1-13).
L’attesa rende più prezioso e più piacevole il possesso di ciò che è stato desiderato.
Questa l’idea:
a partire dalla mezzanotte del 1 Luglio, ogni cittadino dovrà accendere una lanternina alle finestre o accanto alla porta di ogni casa o negozio di Matera, così come avviene a Pisa il 16 Giugno di ogni anno quando si accendono i lumini per la luminara di San Ranieri. Basta utilizzare materiale povero quale un semplice bicchiere di vetro in cui porre olio e stoppino da accendere come da antica usanza oppure porre in un bicchiere una candela simile a quella di Natale oppure, più semplicemente, lumini di cera. Allo scoccare della mezzanotte del 1 Luglio questi lumini dovranno essere accesi tutti insieme a rappresentare la personale e insieme corale intima partecipazione al grande evento del Due Luglio atteso tutto l’anno.
Lo spettacolo sarà estremamente suggestivo e l’impatto emotivo notevole anche per i numerosi turisti che affolleranno la Città in quel giorno: un cielo stellato posato sulla Città.

Luminarie anno 1903

Fotomontaggio in caso di realizzazione nell’anno 2019

 

Foto archivio storico Giuseppe Buonsanti

Inaugurazione Presepe in Cartapesta

Il giorno 1 Dicembre alle ore 11.00 nella Hall dell’Ospedale “Madonna delle Grazie” di Matera, Sua Eccellenza Mons. Antonio Giuseppe CAIAZZO procederà alla benedizione del Presepe in Cartapesta dell’Associazione Maria SS. della Bruna, già posizionato sullo scheletro massiccio del Carro Trionfale nell’anno 2017 nell’evento “La Festa della Bruna a Natale: Il Presepe Itinerante”.

Il presepe è composto da Natività (Madonna, San Giuseppe e Gesù Bambino nella culla), i tre Re Magi e 2 Angeli, per un totale di 8 statue a grandezza naturale.

Le statue sono state realizzate da “Il Laboratorio dei Sogni” di Andrea Sansone; l’allestimento è stato curato dal gruppo di Claudia e Raffaele Pentasuglia.

Il Presidente dell’Associazione Maria SS. della Bruna, Mimì Andrisani, ringrazia il Commissario dell’Azienda Sanitaria dott. Giuseppe Mantegano e il Direttore Sanitario dott. Gaetano Annese che hanno consentito la collocazione del Presepe nell’atrio della struttura sanitaria. Con tale iniziativa l’Associazione ha voluto essere vicino, durante le prossime festività natalizie a tutto coloro che sono ricoverati, con l’augurio di una pronta guarigione, perché Gesù Bambino, che nascerà nella sera del 24 Dicembre nel reparto di Neonatologia, porti a tutti loro una “luce” di speranza.