La Festa prima di tutto!

IMG_0741Cari lettori ed appassionati della Festa, sono appena terminate le celebrazioni dell’Ottavario, si conclude così “la Bruna” e si spengono definitivamente i riflettori sulla Festa a cui diamo l’arrivederci al prossimo anno. Prima di salutarci, però, vi scrivo il mio consueto resoconto della Festa.

Cominciamo, come è doveroso fare, con il ringraziare tutti: l’Associazione Maria SS. della Bruna per l’impegno profuso durante l’intero arco dell’anno, la Curia, il parroco della Cattedrale Don Vincenzo Di Lecce, i Cavalieri di Maria SS. della Bruna, i Pastori della Confraternita, il Prefetto e tutte le autorità civili e militari, l’artista Michelangelo Pentasuglia e la sua squadra, le forze dell’ordine, l’auriga ed il suo staff di collaboratori che hanno riportato, dopo tredici anni, il Carro sulla Cattedrale e l’hanno poi accompagnato verso il suo destino in Piazza Vittorio Veneto. C’è ancora molto da fare, ma le premesse ci sono tutte. E’ necessario ringraziare anche le associazioni di volontariato ed i collaboratori per la pubblica sicurezza, la Premiata ditta luminarie Santoro, la Pirotecnica Santa Chiara e tutti coloro che hanno collaborato per la buona riuscita della 627° Festa della Bruna, un’edizione che sarà ricordata per le sue tante novità, tra cui il ritorno delle celebrazioni nella risplendente basilica Cattedrale.

photo_2016Tra i ringraziamenti, però, ce ne sono alcuni, che meritano una sottolineatura doppia. Come non rivolgere il nostro “grazie” all’Arcivescovo Giuseppe Caiazzo, che sin dalla lettera pubblicata sul programma dei festeggiamenti ha emozionato tutti. Prima edizione della Festa per il Pastore della Civitas Mariae e, “don Pino” come preferisce farsi chiamare, è stato presente fin dalla Processione dei Pastori, non sull’altare ma tra la gente, in una posizione più defilata “per comprendere lo spirito e la devozione di quanti si avvicinano alla Festa già alle 4.30 del mattino”. Poi un breve ma sentitissimo augurio alla Città: don Pino è subito entrato nel cuore dei materani, che hanno gradito tantissimo e gli hanno riservato un lungo applauso. Poi, una splendida omelia in Cattedrale durante la Celebrazioni della mattina, il tragitto in carrozza (ha confessato di non esserci mai andato prima!), la benedizione in via Marconi prima della processione serale, poi ancora tanti sorrisi e tante benedizioni, quasi rincorso dalla gente per strada. Anche stasera durante le celebrazioni dell’Ottavario. Nella sua umanità, si è addirittura prestato ai seminaristi per un selfie. Grazie don Pino. Matera ha bisogno di umiltà e di buoni esempi.

Un sincero ringraziamento va anche al Questore di Matera Paolo Antonio Maria Sirna, sempre presente in tutti i momenti della Festa: il 2 Luglio, già dalle prime luci dell’alba, in borghese, era fra la gente per osservare e per dare manforte, se necessario, ai colleghi in servizio. Con sguardo attento e sorriso rassicurante, ha seguito le celebrazioni e tutta la sfilata fino alla rottura del Carro. Proprio lui, in giacca e cravatta al centro di via del Corso, ha dato l’ultimo “avanti” all’auriga. E’ stato il suo primo anno e la macchina della sicurezza e la cabina di regia in prefettura hanno funzionato! Peccato solo per i suoi uomini rei di essersi fatti scappare (troppo presto) il ragazzo che, per primo, è salito sul Carro. A proposito: che senso aveva l’accanimento perpetrato contro quel ragazzo durante l’assalto? Ormai era su, non poteva mica scendere! O la furia di tante manganellate contro chi, a dieci metri dal Carro, provava a rincorrerlo nel disperato tentativo di portar via un pezzo da conservare? Bisogna sempre salvaguardare l’immagine della Festa. Prima, durante e dopo la rottura, la violenza gratuita, è solo una brutta figura. Nonostante sia un rito pagano, quello dello “strazzo” è il momento in cui i materani si riappropriano della loro voglia di riscatto, del loro sentimento di appartenenza alla comunità e alla sua tradizione più longeva. E’ il clou dei festeggiamenti e tutti devono concorrere alla sua buona riuscita. Bisogna migliorare. La Festa prima di tutto.

Nondimeno, bisogna ringraziare la Città di Matera, per il suo enorme contributo offerto all’organizzazione dei festeggiamenti. Attraverso gli sponsor, tramite l’acquisto degli oltre diecimila biglietti della VI lotteria della Bruna, con la loro grande devozione e passione, i materani hanno permesso anche quest’anno lo svolgimento di una straordinaria edizione dei festeggiamenti. La Città intera ha seguito tutte le fasi con grandissima partecipazione. L’accensione delle luminarie, le “più belle di sempre” (come ha commentato qualcuno durante la diretta video da oltre 33.000 visualizzazioni su Facebook), ha visto migliaia di nasi all’insù la sera del 29 Giugno in Piazza Vittorio Veneto. Quindi, la Processione dei Pastori, che ha attraversato i quartieri Sassi: mai vista così tanta gente negli antichi rioni. Da via Buozzi alla Porta Pistola e fino a San Nicola dei Greci il fiume colorato di gente si mostrava in tutta la sua straordinarietà. Quindi la sfilata della mattina, sotto un sole caldissimo, tanta gente fin nella Chiesa dell’Annunziata nel quartiere di Piccianello. Poi la Processione serale, con cui la Madonna della Bruna ha sfilato per le vie del centro, prima dei tre giri in Piazza Duomo e il definitivo rientro nella Chiesa di Costantinopoli, ha visto una nutritissima partecipazione. Certo, qualche posto vuoto è stato lasciato, segno che qualcuno ci ha rinunciato: forse una minor presenza di chi solitamente raggiunge Matera dai paesi limitrofi. Chissà. Di sicuro è mancato chi, solitamente, prova attaccamento solo per la “spettacolarità” della festa, ed avrà certamente pensato “spettacolo per spettacolo, resto comodo in poltrona” ..data la concomitanza con la partita della Nazionale di calcio, valida per il passaggio in semifinale, negli Europei di Francia. Certamente la Festa è andata avanti e, forse, nemmeno se ne sarebbe accorta se le luminarie non avessero mostrato il tricolore e la tipica ‘iosa’ dietro al Carro non si fosse trasformata nell’inno di Mameli. I giochi piromusicali sulla Murgia Timone, infine, hanno messo tutti d’accordo, facendo sorridere anche chi, purtroppo per lui, era rimasto in poltrona a soffrire per i calci di rigore.

Il 3 Luglio, solitamente, è il giorno delle polemiche. E anche quest’anno non sono mancate. Ma alla Festa si lavora tutto l’anno ed il 3 Luglio è solo il giorno dopo il giorno più lungo, il giorno più bello. E’ persino salutare avere già un po’ di malinconia, un po’ di tristezza, dopo un giorno così intriso di emozioni. E poi, le polemiche si consumano nei bar, non sui giornali o in pubblico, perché fanno male alla Festa se non hanno spunti costruttivi e sono fini a se stesse. Non è meglio raccontarsi le emozioni appena vissute? Emozioni come quelle suscitate dai rintocchi delle campane che suonano festose per il passaggio del Quadro dei Pastori attraverso la porta maggiore della basilica Cattedrale, mentre il primo fascio di luce del mattino colora le bianche pareti la civita. Meglio ricordare la prodezza con cui le quattro coppie di muli si sono infilate in via Duomo trascinando, senza rovinarlo, il manufatto di cartapesta, piuttosto che soffermarsi troppo sul numero dei feriti (una decina quest’anno – stando ai numeri di cui disponiamo). Per sua natura, lo “strazzo”, è un momento della Festa tanto suggestivo quanto pericoloso. E forse, proprio per questo, raccoglie migliaia di persone in piazza. Tutti devono concorrere affinché si rispetti la tradizione e perché gli spettatori in piazza non restino delusi.

Gli eventi collaterali. Anche quest’anno la Festa ha ospitato tanti eventi, partendo addirittura l’11 Giugno con la Brunetta. Personalmente, credo ci sia ancora molto da lavorare per creare sinergie con gli Enti pubblici e con gli organizzatori privati, perché tutto rientri con armonia in un programma di eventi di cui la Città ha bisogno per continuare ad arricchire la sua offerta nei confronti dei cittadini culturali ed ammaliare i turisti che, a migliaia, la visitano nei mesi estivi. Bello ed innovativo, ad esempio, lo spettacolo visto il 7 Luglio (ripetuto anche il giorno successivo) dell’architectural mapping 3D realizzato sulla facciata del Palazzo Lanfranchi. Tanti, anche fra i giovanissimi, hanno gradito l’espressione di una delle nuove frontiere dell’arte digitale.

Il socialweb. Sono stati quasi novemila gli utenti unici che hanno scelto questo portale per seguire i festeggiamenti durante il giorno 2. Quindicimila pagine visualizzate in 24 ore. Ottomila volte visualizzato il programma dei festeggiamenti in quindici giorni. Ventunomila visualizzazioni per il video dello “strazzo” su Youtube in pochi giorni. Numeri, certo! Ma importanti. Vorrei salutarli tutti, i lettori, abbracciando idealmente anche chi ha atteso sui canali social di twitter, instagram, youtube e facebook gli aggiornamenti in tempo reale dai luoghi della Festa, per poi, in serata, ringraziarmi per il lavoro svolto. festadellabruna.it è, ormai da 11 anni, il punto di riferimento per chi la Festa la vive tutto l’anno e per chi, proprio il 2 Luglio, purtroppo non è a Matera per viverla sulla pelle ..ma non vuole comunque perdersi i festeggiamenti. Grazie davvero. Anche il web, così, fa festa il 2 Luglio.

Un particolare che inorgoglisce. Il premio Pulitzer 1999, Michael Cunningham, dopo averci fatto visita qualche giorno fa, ha provato descrivere Matera ed i suoi festeggiamenti, durante un intervento alla Milanesiana. Evidentemente, la Festa ha superato se stessa ed è andata oltre ogni migliore auspicio: un filosofo di fama mondiale che parla della Festa dei materani in un salotto letterario milanese.. Chi l’avrebbe mai detto!

Per concludere, sono tanti gli insegnamenti che si possono cogliere durante una Festa lunga, intensa e partecipata come la nostra ma, considerando le novità e le circostanze che hanno caratterizzato questa 627° edizione, valga, per tutti, questo pensiero: “Per la Festa della Bruna c’è bisogno di tutti, ma nessuno è insostituibile e solo Lei fa eccezione.. perché senza di Lei, qui a Matera il 2 Luglio, nulla accadrebbe”. Evviva Maria!

Con rinnovato ardore dunque, per Matera e per la Nostra Signora… la Festa prima di tutto!

…e ammogghj ammogghj all’ònn c v’aèn!!!

Michele Cancelliere

Architectural Mapping 3D sul Palazzo Lanfranchi

3918_nTra gli eventi in programma per i festeggiamenti in onore di Maria SS. della Bruna, vi ricordiamo l’appuntamento del 7-8 Luglio presso Piazzetta Pascoli, per ammirare i giochi dell’arte digitale realizzato dalla Plas Media s.r.l.
di Foligno.

Due serate di intensa suggestione ci aspettano a partire dalle h. 21.00 fino alle 24.00. Non vi diciamo altro. La cittadinanza è invitata!