Il resoconto dei festeggiamenti della 628^ edizione

Si sono conclusi questa mattina, con la deposizione dell’effigie di Maria SS. della Bruna, i festeggiamenti della 628^ edizione della Festa della Bruna.

L’edizione, che ha visto ancora una volta la Città di Matera stringersi attorno all’immagine della sua Santa patrona è stata, come sempre, partecipatissima in ogni sua celebrazione. Tanti i giovani anche sin dalle celebrazioni della Novena, durante l’accensione delle luminarie il giorno 29 Giugno e nella processione Ottavario: un particolare che non è certo sfuggito a S.E. Mons. Caiazzo, guida attenta e ormai punto di riferimento dell’intera Diocesi. Se il primo obiettivo di questa edizione era la sicurezza, la Festa può dirsi certamente riuscita: non ci sono segnalazioni di danni a cose e persone, nonostante il dispiego minore, ma pur sempre consistente, di forze dell’ordine e le tante fasi concitate che caratterizzano la giornata del 2 Luglio. Anche durante l’assalto al Carro, il rito pagano dello “strazzo” avvenuto in Piazza Vittorio Veneto, tutto è andato per il verso giusto come era stato auspicato. Il plauso va alla macchina organizzativa composta dalla Questura di Matera, dal Comitato Esecutivo della Festa e dalle tante associazioni intervenute, tutti coadiuvati dalla cabina di regia presente nella Prefettura di Matera. E, come è giusto che sia, anche alle tante migliaia di persone presenti!

Nell’organizzazione, ci sono state alcune novità importanti: un nuovo auriga ed un nuovo staff per governare gli otto muli, ovvero la forza motrice del Carro, hanno esordito i “Pastori dell’Anima”, associazione di giovani materani che ha avuto il compito di controllare l’ordine durante lo svolgimento delle processioni cittadine e la nascita dell’associazione “Gli Angeli del Carro”, formazione composta da cinquantaquattro volontari a cui è stato affidato il compito di proteggere il Carro Trionfale durante la sfilata serale del 2 Luglio. Le due associazioni, si uniscono agli altri gruppi già presenti nella Festa: il Clero, l’Associazione Maria SS. della Bruna, l’Associazione dei Cavalieri, la Confraternita dei Pastori e la Confraternita del Cristo Flagellato, che da sempre costituiscono la parte attiva dei Festeggiamenti. Inoltre, dopo la circolare diramata dal Capo della Polizia l’8 Giugno 2017, anche per la Festa della Bruna, per la prima volta, si è fatto ricorso agli stewart per rafforzare il controllo del tratto transennato durante la sera del 2 Luglio: cento ragazzi hanno prestato servizio nelle fasi più concitate della Festa.

Matera ritrova la sua Festa ogni anno più coinvolgente, più inclusiva, che allunga i tempi perché inserisce nuovi spunti di gioia, che vede la partecipazione attiva di migliaia di persone e propone, grazie all’estro degli artisti e degli artigiani locali, un Carro Trionfale sempre più bello per Maria SS. della Bruna… e credo sia questo il regalo più grande che Matera può farsi il due Luglio, rispondendo al richiamo materno della Vergine della Bruna!

Anche nelle manifestazioni collaterali ci sono tanti segnali positivi da cogliere in questa edizione: la Giornata dei Giovani, la Giornata degli anziani, le cinque giornate dell’Avvenire, e tanti altri appuntamenti che hanno coinvolto tanto pubblico ma che hanno visto la partecipazione di personalità importanti: artisti di fama internazionale, vescovi, cardinali e persino il presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani è stato ospite a Matera il 30 Giugno u.s..

Margini di miglioramento? Tanti. Per il successo che gli eventi ottengono ogni anno, per la visibilità che Matera sta ricevendo su scala internazionale e, nondimeno, per la grande fiducia riposta dai tanti sponsor nell’organizzazione, è necessario sbagliare sempre meno! Certamente, nelle prossime riunioni dell’Associazione e con il coinvolgimento di tutti gli organi che partecipano alla buona riuscita degli eventi in programma, verranno analizzate le cause che hanno portato, ad esempio, a ritardare lo svolgimento di alcune fasi della Festa cercando, laddove possibile, misure utili a prevenire il ripetersi di questi inconvenienti. D’altro canto, però, cercheremo anche di rendere più efficace la comunicazione, cercando nuovi spunti per coniugare alla Festa e alla Città di Matera l’interesse di tutti; l’impegno perciò continua, nella speranza di conservare e di aumentare quel patrimonio religioso e culturale che la Festa, ogni anno, regala a chi la vive!

Con immutevole gioia, Evviva Maria!

Michele Cancelliere

 

 

Presentazione dell’opera “Matera civitas Mariae – Il percorso delle edicole votive”

copertinaSi è svolta Martedì 4 Luglio, alle 17.30 nel Salone degli Stemmi del Palazzo Arcivescovile di Matera, la presentazione dell’opera “Matera Civitas Mariae – Il percorso delle edicole votive”.

Alla presenza delle Autorità locali e degli organi di stampa, S.E. Mons. Caiazzo, l’addetto stampa Michele Cancelliere ed il Presidente dell’Ass.ne Maria SS. della Bruna Vito Domenico Andrisani e la Prof.ssa Rosalba Demetrio Responsabile del FAI di Matera, hanno illustrato il percorso che ha portato alla redazione ed alla pubblicazione dell’opera. Dall’intuizione del Presidente Andrisani e con la collaborazione della Curia Arcivescovile e, soprattutto, grazie al lavoro dei “ciceroni materani” alunni della Prof.ssa Demetrio, sono state identificate, fotografate e catalogate trentadue edicole votive.

Grazie ai contributi della Fondazione Banco di Napoli, è stato possibile realizzare un volume che racchiude un vero e proprio percorso turistico che collega questi luoghi simbolo della devozione popolare. Il volume, che descrive trentadue delle oltre cento edicole votive mariane presenti nella Città dei Sassi (già censite nel 1984 ed inserite nel libro ”Sassi e Santi” realizzato dai materani Giovanni Caserta, Antonio e Davide Giampietro) è stato riprodotto in una tiratura limitata di milleottocento copie.

Durante la presentazione alla stampa, è stato ricordato l’importante intervento di recupero e restauro dell’edicola votiva di Vico Case Nuove, recentemente riaperta grazie agli interventi finanziati dall’assicuratore materano Michele Corazza. Si spera, che altri interventi come questo vengano promossi al più presto, perché le edicole si degradano facilmente, vista la loro esposizione agli agenti atmosferici e, purtroppo, anche ad atti vandalici. Lo scopo, è quello di creare un vero e proprio percorso turistico e conservare la memoria storica di questi “segni” evidenti della devozione materana. Nella maggior parte dei casi si tratta di dipinti su supporti lignei o in rame, ma anche di sculture o statue raffiguranti Madonne e Santi (tra questi i Patroni di Matera Maria Ss della Bruna e Sant’Eustachio). Furono realizzate, spesso, ad opera di artisti ignoti (alcune opere dei maestri locali Pentasuglia, D’Antona ed Epifania) a devozione di persone, che avevano ricevuto una grazia o volevano proteggere un luogo come i ”Lares” degli antichi romani.

Un primo risultato è stato annunciato proprio durante la conferenza stampa: il Presidente Mimì Andrisani ha annunciato che grazie all’accordo con il Direttore della Fondazione Matera-Basilicata 2019 Paolo Verri, verranno impegnati dodicimila euro per il recupero di un’altra edicola votiva da individuare fra quelle più significative. Speriamo, dunque, di ritrovarci presto per la presentazione dei lavori di restauro di altre edicole votive, simbolo di identità e vocazione mariana della nostra città.

Ciao Pasquale!

pcapolupoSi sono svolte questo pomeriggio, nella Chiesa di San Francesco d’Assisi, le esequie di Pasquale Capolupo.

Pasquale, già socio del sodalizio Maria SS. della Bruna, era un fervido appassionato della Festa della Bruna e membro della Confraternita dei Pastori. Ha voluto sicuramente partecipare ad un’ultima edizione, prima di congedarsi per sempre dall’affetto dei suoi cari, dei suoi tanti amici e soprattutto dalla Festa della Bruna, la mattina del 3 Luglio.

Pasquale per alcuni era “super man”, data la sua impareggiabile voglia di lavorare, spesso in modo silente e lontano dalle luci, per la buona riuscita della Festa: è stato un grande esempio di generosità e devozione per tutti. Alla sua amata Filomena, ai suoi figli Vita e Francesco ed a tutti i suoi cari vanno le mie personali condoglianze e quelle dell’intera Associazione Maria SS. della Bruna.

Ciao Pasquale!

Michele Cancelliere

 

Rinvio dello spettacolo pirotecnico al prossimo 9 Luglio

COMUNICATO STAMPA

Il Presidente dell’Associazione Maria SS. della Bruna, Mimì Andrisani, unitamente al delegato Arcivescovile Don Vincenzo Di Lecce e al Comitato Esecutivo, rende noto che lo spettacolo pirotecnico previsto per la serata del 2 Luglio è stato interrotto a causa del forte vento. Nonostante tutti gli accorgimenti preventivamente adottati, compresa l’innaffiatura di oltre 2000 mq dell’area interessata, sia da parte di un’azienda incaricata dal Comitato, sia da parte dei Vigili del Fuoco, si sono verificati alcuni piccoli focolai di incendio della vegetazione secca, prontamente domati dai Vigili del Fuoco lì presenti.

Questi piccoli incendi non sono stati provocati dalla ricaduta di materiale incandescente, bensì da fiammate che il forte vento spingeva a terra nel momento dell’esplosione.

Stante le previsioni dei prossimi giorni, il Comitato ha deciso di rinviare lo spettacolo pirotecnico della ditta Morsani s.r.l. di Rieti al prossimo 9 Luglio alle ore 23.00.

 

Il Presidente

V. Domenico Andrisani

Il messaggio di S.E. Mons. Caiazzo alle Istituzioni

Nel giorno in cui ricorre la Vigilia della Festa della Bruna, si è svolto l’incontro presso la Casa Municipale di Matera fra il Comitato Esecutivo dei Festeggiamenti ed i Sindaci della Diocesi. Poi, il Corteo, accompagnato dalla banda musicale, ha fatto sosta in Piazza Vittorio Veneto per rendere un omaggio Caduti della Grande Guerra. Poco più tardi, l’omaggio floreale del Sindaco alla Madonna della Bruna nella Basilica Cattedrale. Particolare attenzione, dedichiamo al messaggio di S.E. Mons. Antonio Giuseppe Caiazzo, Arcivescovo della diocesi Matera-Irsina, di cui pubblichiamo il testo integrale.

SALUTO ALLE ISTITUZIONI CIVILI E MILITARI IN OCCASIONE DELLA FESTA DELLA MADONNA DELLA BRUNA

01 luglio 2017

Carissimi,
anche quest’anno ci ritroviamo insieme alla vigilia della festa della Madonna della Bruna. Ormai ci conosciamo e stiamo condividendo insieme le attese e le speranze, le gioie e i dolori, la fatica e la stanchezza della nostra gente, del nostro territorio, le preoccupazioni, le mete da raggiungere per il bene di tutti.
Seguo quotidianamente quanto avviene nella nostra Provincia e Regione e cerco di capire l’evolversi delle diverse situazioni di rottura o incomprensioni che si vengono a creare, a volte, anche all’interno delle diverse amministrazioni comunali. Vi assicuro sempre la mia preghiera e vi chiedo umilmente scusa se in qualche caso mi son permesso di intervenire non per interferire ma per essere da stimolo e sostegno a superare momenti di crisi o di stasi politica.
Il 27 febbraio di quest’anno è stato pubblicato: Giustizia, etica e politica nella città (Opere Carlo Maria Martini Vol. 3), ed. Pompiani. Estrapolo alcuni concetti che vorrei condividere con voi.
«La formazione alla politica è il vaccino contro il fondamentalismo derivato dalle ideologie e contro l’antipolitica. Formazione che per la Chiesa significa rivolgersi alle coscienze, aiutando ogni cittadino a vivere e comportarsi con responsabilità per promuovere il bene comune, anziché chiedere alle forze politiche la difesa di interessi di parte…».
Sento di ripetere, come più volte e in diverse occasioni sto facendo, che si avverte il bisogno di aiutarci ad uscire dalla logica dell’individualismo o dei personalismi. Chiesa, istituzioni civili e militari, scuola, sanità, non possiamo agire e operare, pur nella diversità dei ruoli, senza avere un obbiettivo comune: il bene dell’uomo, la crescita spirituale, culturale, la cura del corpo, la salvaguardia dell’ambiente. L’individualismo politico indebolisce la politica, i battitori solitari creano confusione, divisioni e malumori sia nella Chiesa che negli altri ambiti. Avere un progetto comune significa non appiattirsi o mettersi d’accordo attorno ad un tavolo. Vuol dire avere lo sguardo lungo ed uscire dalla logica della miopia non permettendo di essere surclassati da chi soltanto grida contro tutto e contro tutti ma è incapace di muovere un dito.
E’ tempo di mettere in campo ogni energia, capacità dei singoli e dei gruppi per vincere la tentazione di essere travolti dagli eventi negativi che a volte ci fanno sperimentare un senso di impotenza e rassegnazione.
La sfida del Card. Martini è questa: «Occorre aiutare tutti a diventare cittadini corresponsabili della vita comune, disposti a partecipare nelle decisioni ai diversi livelli della vita sociale che oggi è globale. E quest’ultimo aspetto oggi è cruciale: dobbiamo educare a capire che la vita politica non è solo quella della mia società, ma abbraccia il mondo intero».
Dobbiamo aiutarci in questo cammino che, cristianamente parlando, chiamo cammino di conversione. Nessun cambiamento sarà possibile senza confronto schietto e rispettoso, rivalutando le proprie posizioni.
Come Pastore di questa Chiesa di Matera – Irsina mi rivolgo a voi tutti con l’animo di chi non vuole fare il maestro o insegnare quanto siete chiamati ad operare. Ciò che dico a voi lo dico a me stesso. Abbiamo bisogno l’uno dell’altro, non per interessi di parte, ma per il bene di un territorio che chiede di essere aiutato a risollevarsi dalla rassegnazione, dal pessimismo e dal vittimismo.
Diceva S.Giovanni Paolo II: «La Dottrina sociale della Chiesa non è una “terza via”tra capitalismo liberista e collettivismo marxista, e neppure una possibile alternativa per altre soluzioni meno radicalmente contrapposte: essa costituisce una categoria a sé. Non è neppure un’ideologia, ma l’accurata formulazione dei risultati di un’attenta riflessione sulle complesse realtà dell’esistenza dell’uomo, nella società e nel contesto internazionale, alla luce della fede e della tradizione ecclesiale. Suo scopo principale è di interpretare tali realtà, esaminandone la conformità o difformità con le linee dell’insegnamento del Vangelo sull’uomo e sulla sua vocazione terrena e insieme trascendente, per orientare, quindi, il comportamento cristiano. Essa appartiene, perciò, non al campo dell’ideologia,ma della teologia e specialmente della teologia morale» (Sollicitudo rei socialis, 41).
Fuggiamo la tentazione del populismo che, in questi tempi, rappresenta l’ideologia più subdola, ingannevole e deviante. Noi abbiamo il dovere di illuminare le coscienze, difendere la dignità della persona, aiutare a vincere l’apatia, lo sconforto. Chiamati ad essere uomini in mezzo agli uomini che camminano insieme. Tutti protagonisti della nostra storia da costruire; amanti della vita e del bene comune; in ascolto delle sofferenze da condividere; facendo ritrovare l’entusiasmo alle nuove generazioni, invogliandole a rimanere nella nostra terra, aprendo prospettive concrete per un futuro che permetta loro di assaporare la gioia di essere i primi protagonisti del presente che costruiscono il futuro.
Penso che tutti concordiamo con Papa Francesco quando afferma nell’enciclica “Laudato sii” che “La terra è ferita, serve una conversione ecologica”.Il messaggio non è rivolto solo ai cristiani ma “a ogni persona che abita questo pianeta”, invitandoci a considerare seriamente l’inquinamento, l’esaurimento delle risorse naturali, lo sfruttamento selvaggio della natura, la perdita della biodiversità, il deterioramento della qualità della vita, l’iniquità planetaria, il degrado sociale. L’elenco delle ferite di questa umanità è lungo. Il dire di Papa Francesco è un invito a guardare aduna ecologia integrale considerando le serie profonde implicazioni morali, sociali, economiche e spirituali. Questa enciclica è un invito a cercare nuovi modi di intendere l’economia e il progresso e sottolinea le gravi responsabilità della politica internazionale e locale.Abbiamo l’obbligo morale di difendere la nostra terra di Basilicata da ogni forma di sfruttamento selvaggio, evitando di strizzare l’occhio per interessi personali o di parte.
Carissimi, mettiamoci in cammino, sapendo guardare alla Madonna della Bruna, cioè della difesa, come il modello da tenere seriamente in considerazione. La Madonna della difesa ci sproni a difendere, sinergicamente, la dignità dell’uomo, della vita, della famiglia, dei nostri giovani, la nostra terra, lottando contro ogni forma di discriminazione e di ingiustizia. Insieme a lei, Madre e Regina, guardiamo avanti fiduciosi, pieni di speranza e di rinnovato entusiasmo. A lei vi affido invocando la benedizione di Dio, affinchè, illuminati dallo Spirito Santo, possiate essere nella Cosa Pubblica e civile presenza viva di quell’umano che Gesù Cristo ha incarnato servendo l’uomo nella sua interezza.

† Antonio Giuseppe Caiazzo, Arcivescovo Matera – Irsina

Matera Civitas Mariae – Il percorso delle edicole votive

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Matera Civitas Mariae – Il percorso delle edicole votive

Il Presidente dell’Associazione Maria SS. della Bruna, Mimì Andrisani, unitamente al Delegato Arcivescovile don Vincenzo Di Lecce e al Comitato Esecutivo, comunica che

MARTEDÌ 4 LUGLIO – ORE 17.30, nel SALONE DEGLI STEMMI – PALAZZO ARCIVESCOVILE PIAZZA DUOMO, 7 – MATERA

avrà luogo la conferenza stampa di presentazione ai media, alle Autorità ed alla cittadinanza dell’opera “Matera Civitas Mariae – Il percorso delle edicole votive”.

Interverranno:

  • S.E. Mons. Antonio Giuseppe CAIAZZO – Arcivescovo della Diocesi Matera-Irsina
  • V. Domenico ANDRISANI – Presidente dell’Associazione Maria SS. della Bruna
  • Rosalba DEMETRIO – Capo Delegazione FAI Matera

LA BRUNA, UMANITA’ DI UNA FESTA

Tra le manifestazioni collaterali alla Festa della Bruna, vi segnaliamo:

“LA BRUNA, UMANITA’ DI UNA FESTA”

Anche il giapponese e il Braille per raccontare al mondo il 2 luglio

Ex Ospedale San Rocco – Dal 1 al 9 luglio

19621858_10213724319485935_1336668797_nUn’esperienza multisensoriale da offrire non solo ai materani che hanno la festa della #Bruna nel proprio DNA, ma forse soprattutto ai forestieri che di essa hanno nozioni vaghe e, ancor di più, per quanti i colori del 2 luglio non li hanno mai potuti vedere o ne hanno ricordi lontani e sfumati.

La mostra che si inaugura sabato 1 luglio nel cortile dell’ex Ospedale di San Rocco alle 20,30, nata su iniziativa del C.P. per il Club per l’#UNESCO di Matera con la Soprintendenza Archeologia Belle arti e Paesaggio e alla Sezione territoriale di Matera della Unione italiana dei ciechi e degli ipovedenti grazie all’apporto di Gerardo Camerlinckx, che ancora una volta dimostra il legame della sua attività imprenditoriale con un mecenatismo nei confronti della storia e della reale essenza della città, porta con sé piccoli ma preziosi strumenti per ampliare le frontiere della comunicazione.

Il percorso della mostra – inserita nel programma ufficiale dei festeggiamenti – è accompagnato infatti non solo da didascalie in quattro lingue – italiano , inglese, francese e giapponese, ma anche in #Braille, stampato a rilievo su lastre di rame e che traduce i momenti della festa scanditi da fotografie,video, statue, cimeli e un percorso audio che racconta la festa solo attraverso i suoi suoni: i campanacci dei pastori, i canti delle processioni, la cavalcata, la tromba, il fragore della folla durante lo straccio e i fuochi sulla Murgia. E’ un’opportunità immaginata dal C.P. Unesco con la sezione territoriale di Matera della U.I.C.I. proprio per realizzare un percorso, già in fase di progettazione, che annulli gli ostacoli alla percezione delle arti e della bellezza. Anche per questo l’inaugurazione prevede un racconto della festa, interpretato dagli attori Emilio Andrisani e Emilia Fortunato di “Hermes teatro Laboratorio”, che sarà pure tradotto nella lingua dei segni da Maria Anna Flumero, interprete #LIS.

Il corpo principale della mostra è costituito da fotografie provenienti dal prezioso archivio di Eustachio Nino Vinciguerra, autentica “memoria storica” della città di Matera grazie alle sue straordinarie collezioni e a un percorso di ricerca e documentazione teso a umanizzare la storia e raccontarla al di là dei libri; a queste immagini, risalenti fino alla fine del secolo scorso, si accompagna un emozionante video realizzato dallo stesso Vinciguerra, alcune foto delle ultime “Brune” (di Antonio Sansone e di Domenico Fittipaldi), statue in cartapesta- che potranno essere “guardate” con le mani dai non vedenti che visiteranno la mostra, bozzetti originali.

“La Bruna – Umanità di una festa” nasce come desiderio di trasmettere l’anima autentica che da secoli con un afflato sempre uguale percorre la comunità materana in quello che da tutti viene considerato il giorno più importante, “il sogno di tutta l’annata”, a chiunque giunga nella città dei Sassi e insieme alle bellezze storiche e artistiche potrà percepire anche una realtà socio-culturale come questa. Per tale ragione un estratto della mostra , che chiuderà il 9 luglio, è destinato a diventare itinerante per tutto l’anno nelle bellissime strutture ricettive di #Matera e anche in altre città.

Verrà offerta con l’occasione un aperitivo con degustazione della birra “La Bruna di Matera” Camerlingus.

Presentazione del programma dei festeggiamenti – Anno 2017

IMG_8833Il Presidente dell’Associazione Maria SS. della Bruna, Mimì Andrisani, unitamente al Delegato Arcivescovile, unitamente al Delegato Arcivescovile don Vincenzo Di Lecce e al Comitato Esecutivo, informa che il giorno 12 Giugno p.v. alle ore 10.30, nella sala Giunta del Comune di Matera, VI piano, avrà luogo la conferenza stampa per la presentazione agli organi di informazione e alle Autorità del programma dei festeggiamenti in onore di Maria SS. della Bruna – Anno 2017.

Appuntamenti del 31 Maggio e 2 Giugno

2 giugno_2017

Il Presidente dell’Associazione Maria SS. della Bruna, Mimì Andrisani, unitamente al Delegato Arcivescovile, don Vincenzo Di Lecce e al Comitato Esecutivo, comunica che in occasione della Festa della Visitazione della Beata Vergine Maria, Mercoledì 31 Maggio p.v., nella Basilica Cattedrale, alle ore 18.30 sarà recitato il Santo Rosario e alle ore 19.00 sarà celebrata la Santa Messa da S.E. Mons. Antonio Giuseppe CAIAZZO.

Nell’ambito della “Festa della Bruna tutto l’anno”, il giorno Venerdì 2 Giugno p.v., nella Basilica Cattedrale, si terrà un ultimo incontro in previsione del 2 Luglio, con la consueta recita del Santo Rosario alle ore 18.30 e della Celebrazione Eucaristica alle ore 19.00.